
In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale, l’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri) promuove da anni la Settimana di azione contro il razzismo: appuntamento tradizionale con un fitto calendario di iniziative di informazione, sensibilizzazione promosse in tutta Italia nel mondo della scuola, delle università, dello sport, della cultura e delle associazioni. L’evento – così come specificato sul sito web UNAR – è “realizzato ogni anno in occasione della celebrazione in tutto il mondo della Giornata per l’eliminazione delle discriminazioni razziali, fissata nella data del 21 marzo dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite“.
Quest’anno, l’iniziativa ha visto un momento di grande partecipazione a San Giorgio a Cremano (NA), dove si è svolto un torneo di calcio a 5 amatoriale organizzato dalla cooperativa sociale Idea, insieme a Pride Vesuvio e Pochos, con il patrocinio del Comune di San Giorgio a Cremano, nell’ambito del progetto “Sport 4 all People” finanziato da UNAR.
“Il Palaveliero di San Giorgio a Cremano – si legge sul sito web dell’associazione Pride Vesuvio al link https://www.pridevesuvio.it/2025/03/20/san-giorgio-a-cremano-un-torneo-di-calcio-per-dire-no-al-razzismo-e-alle-discriminazioni/ ha ospitato l’evento, che ha visto la partecipazione di diverse scuole del territorio.
Il sindaco Giorgio Zinno ha dato il calcio d’inizio insieme all’assessore Giuseppe Giordano e ha poi voluto sottolineare l’importanza dell’evento attraverso un significativo post diffuso attraverso i propri social: “La presenza di squadre composte da studenti, migranti e rappresentanti della comunità LGBTQ+ ha creato un ambiente di integrazione e confronto, dimostrando come lo sport possa essere un linguaggio universale capace di unire le persone al di là delle differenze. La scelta di San Giorgio a Cremano come sede del torneo non è stata casuale: il Pride Center, punto di riferimento per la comunità LGBTQ+ e per le politiche di inclusione, ha offerto il contesto ideale per un evento che ha saputo coniugare sport, impegno sociale e valori civili. Manifestazioni come questa rappresentano una risposta collettiva importante contro la discriminazione, basata sul rispetto, sulla conoscenza reciproca e sulla volontà di costruire un futuro migliore per tutti”.
Foto: Pride Vesuvio