Oggi Arci Mediterraneo Impresa Sociale ha partecipato al Centro Congressi Frentani di Roma al convegno nazionale promosso da FLAI CGIL. Un bilancio a dieci anni dall’entrata in vigore della norma che ha cambiato il contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura.
A dieci anni esatti dall’entrata in vigore della Legge 29 ottobre 2016, n. 199, Arci Mediterraneo Impresa Sociale ha partecipato al convegno nazionale “10 ANNI DELLA LEGGE 199/2016. Contro lo sfruttamento e il caporalato: buone pratiche, criticità, prospettive”, promosso da FLAI CGIL al Centro Congressi Frentani, in Via dei Frentani 4 a Roma.
L’iniziativa, lanciata nei giorni scorsi con una conferenza stampa presso la Sala Cristallo di Montecitorio insieme all’Osservatorio Placido Rizzotto, ha voluto tracciare un bilancio di applicazione della legge che nel 2016 ha rappresentato una svolta. La Legge 199, riscrivendo l’art. 603-bis del Codice Penale, ha introdotto una riforma di tipo sostanziale, processuale, amministrativo e preventivo-repressivo contro il caporalato.
Come emerso dai dati presentati, la norma resta uno strumento fondamentale nella lotta allo sfruttamento, ma il fenomeno resta diffuso in numerosi settori e territori. A dieci anni di distanza, il quadro è in chiaroscuro e rende necessario un rafforzamento delle politiche di prevenzione, controllo e tutela dei lavoratori più vulnerabili.
Ad aprire i lavori la relazione introduttiva del Segretario Generale FLAI CGIL Giovanni Mininni. Il confronto, moderato da Daniela Preziosi (Domani) e Toni Mira (Avvenire), ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, della magistratura, del mondo accademico e della società civile: Iolanda Rolli, già Commissaria straordinaria di Governo, Ludovico Vaccaro, Procuratore Generale della Corte d’Appello di Lecce, l’On. Laura Boldrini, l’On. Andrea Orlando, già Ministro della Giustizia, lo storico Giovanni Ferrarese (ISMed-CNR), il magistrato di Cassazione Bruno Giordano, la prof.ssa Laura Calafà (Università di Verona), Fabio Ciconte (Terra!) e David Mancini, Procuratore presso il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila. Previsto anche il videomessaggio di Maurizio Martina, Vicedirettore Generale FAO. Le conclusioni sono state affidate al Segretario Generale CGIL Maurizio Landini.
Perché Arci Mediterraneo c’era?
Arci Mediterraneo Impresa Sociale S.r.l. opera per la pace, l’accoglienza e i giovani. Da diversi anni gestisce progetti di accoglienza per persone migranti nel Centro-Sud Italia. Conosciamo bene le storie di chi, arrivato in Italia in cerca di futuro, si trova intrappolato in circuiti di sfruttamento e caporalato nelle campagne.
Per noi, contrastare lo sfruttamento lavorativo è parte integrante dell’accoglienza. Non può esserci integrazione senza lavoro dignitoso, senza contratto, senza sicurezza, senza diritti.
La partecipazione a questo decennale riafferma il nostro impegno al fianco di FLAI CGIL, della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità e di tutte le realtà che ogni giorno costruiscono buone pratiche di inclusione e legalità.
“La Legge 199 continua a essere un presidio fondamentale. Ora va potenziata con strumenti di prevenzione, con la piena attuazione della Rete del lavoro agricolo di qualità e con percorsi reali di emersione e protezione”.
Continueremo a lavorare nei nostri territori, da Napoli alla Campania e al Molise, perché il lavoro torni ad essere strumento di libertà e non di ricatto.